Nomex® Nano Flex: protezione collaudata per i vigili del fuoco
Il settore antincendio ha dimostrato un forte impegno nella creazione di materiali innovativi volti a proteggere meglio i nostri soccorritori. Arclin® Nomex® Nano Flex non fa eccezione. È sottile, leggero, elastico e costituisce un’eccellente barriera contro le particelle per i sistemi di abbigliamento protettivo.
Nomex® Nano Flex è un tessuto non tessuto elastico composto da fibre submicroniche continue e intrinsecamente ignifughe che offre:
Elevato grado di isolamento termico e bassa conduttività termica
Elevata efficienza di filtrazione e capacità di trattenere il particolato
Elevata traspirabilità e comfort
Nomex® Nano Flex offre una protezione significativa contro le particelle di fumo. Infatti, i test dimostrano che le cappe e i materiali compositi* realizzati con Nomex® Nano Flex garantiscono un’efficienza di blocco delle particelle pari al 99%, ovvero 4 volte superiore rispetto alle cappe convenzionali, anche dopo 150 lavaggi.
* 6,5 OSY Nomex® / 0,8 OSY Nomex® Nano Flex / 6,5 OSY Nomex®
Su queste cappe sono stati effettuati ulteriori test per rispondere ai dubbi ancora in sospeso riguardo alla loro durata nel tempo e in condizioni di utilizzo regolare.
Risultati dei test dopo 9 mesi di utilizzo
Dopo 9 mesi di utilizzo regolare nelle operazioni antincendio, le maschere sono state recuperate e sottoposte a test. Le maschere sono risultate intatte, mostrando segni di usura limitati, il che significa che Nano Flex di Nomex® mantiene la sua capacità di bloccare le particelle anche dopo 9 mesi di utilizzo regolare!
Risultati dei test dopo 250 operazioni di indosso e rimozione
Per verificare ulteriormente la resistenza dei cappucci, è stato condotto un test presso due caserme dei vigili del fuoco locali dopo 250 cicli di indossaggio e rimozione, utilizzando cappucci di tre diversi produttori con modelli diversi, sia trapuntati che non trapuntati. Ciascuna prova consisteva in 250 cicli di indossaggio e rimozione, seguiti da 10 cicli di lavaggio e asciugatura come raccomandato dalla norma NFPA 1851. Nonostante questi fattori, i cappucci hanno mantenuto le loro prestazioni protettive.
Risultati dei test sui residui di fumo dopo il lavaggio
È stato condotto uno studio di caso su cappe dotate di sistema Nano Flex dell Nomex® , al fine di rispondere alla seguente domanda:
Caso 1: Il lavaggio rimuove le particelle dallo strato barriera delle cuffie anti-particelle?
Caso 1 – Ispezione visiva prima e dopo il lavaggio
Situazione: un prototipo di cappuccio con rivestimento Nano Flex dell Nomex® è stato indossato presso un’accademia di addestramento antincendio durante un’esercitazione di flashover della durata di 40 minuti, per poi essere inviato a Arclin® per essere sottoposto a test.
Risultati: Di seguito sono riportati i campioni prelevati dalla cappa, osservati al microscopio con ingrandimento 5x prima e dopo il lavaggio.
Strato esterno del cappuccio così come ricevuto
Strato esterno del cappuccio dopo il lavaggio
Nomex® Strato protettivo a base di particelle Nano Flex tal quale
Nomex® Strato protettivo a base di particelle Nano Flex dopo il lavaggio
Nel complesso, questa tecnologia mira a ridurre l’esposizione dei vigili del fuoco alle particelle in sospensione e a consentire il massimo passaggio di umidità e aria, al fine di ottimizzare il comfort e ridurre al minimo lo stress da calore.
Per acquistare le cappe realizzate con Nano Flex di Nomex® , visita il sito:
Dichiarazione di non responsabilità: Arclin è il produttore di Nomex® Nano Flex e non progetta né produce cappucci antincendio. Le presenti informazioni riflettono le nostre attuali conoscenze in materia di cappucci antincendio e potrebbero essere soggette a revisione man mano che si renderanno disponibili nuove informazioni. È responsabilità dell’utente consultare altre fonti di informazione su questo argomento che trattino in modo più adeguato il proprio prodotto e l’uso a cui è destinato.
La natura degli incendi può variare notevolmente. Pertanto, è molto difficile ottenere dati che rappresentino ogni possibile residuo chimico presente sui dispositivi di protezione individuale (DPI) dei vigili del fuoco, comprese le cappette protettive contro le particelle. I tipi e i livelli di contaminanti presenti su una cappetta sporca possono variare in modo significativo. Le condizioni descritte in questi casi di studio potrebbero non essere rappresentative di quelle riscontrate nelle vostre situazioni reali.
Ci riferiamo costantemente alle linee guida del progetto NFPA “How Clean is Clean” per individuare quali siano i requisiti necessari per una corretta pulizia dei dispositivi di protezione individuale.
L'utente è l'unico responsabile di qualsiasi interpretazione dei dati di prova forniti da Arclin e inclusi nel presente materiale, nonché di tutte le conclusioni e le implicazioni relative al rapporto tra i dati di prova e gli incidenti reali legati agli incendi. POICHÉ LE CONDIZIONI DI UTILIZZO SONO AL DI FUORI DEL NOSTRO CONTROLLO, ARCLIN NON FORNISCE ALCUNA GARANZIA DI COMMERCIABILITÀ O IDONEITÀ PER UN PARTICOLARE UTILIZZO E NON SI ASSUME ALCUNA RESPONSABILITÀ IN RELAZIONE A QUALSIASI UTILIZZO DI QUESTE INFORMAZIONI. Queste informazioni non sono destinate all’uso da parte dell’utente o di altri a fini pubblicitari, promozionali, editoriali o per qualsiasi altro uso commerciale e non costituiscono una licenza per operare in base a, né sono intese a suggerire la violazione di, alcun marchio o brevetto esistente.